Il football americano viene giocato da due squadre, ognuna con 11 giocatori in campo, che si affrontano per conquistare terreno e cercare di fare arrivare il pallone nella zona di meta, più propriamente detta END ZONE, della squadra avversaria.
Il campo di football è diviso in due metà, ognuna di 50 yards. Quindi il campo ha una lunghezza di 100 yards, alle quali si devono aggiungere altre 20 yards (10+10, cioè la lunghezza di ognuna delle due end zones); la larghezza invece è di 53 yards. Alle due estremità del campo, al termine delle end zones, sono situate le due porte, con forma ad U, che servono unicamente per i calci piazzati che in certe situazioni si verificano.
Le situazioni di gioco per una squadra sono tre: ATTACCO, DIFESA, e SPECIAL TEAM; ognuna di queste fasi è generalmente giocata da giocatori diversi. Nella situazione normale di gioco la squadra che è in attacco è quella in possesso di palla ed ha la possibilità di avanzarla cercando di guadagnare il maggior terreno possibile, con azioni di corsa o di passaggio. Contemporaneamente l'altra squadra si troverà in difesa e dovrà cercare di impedire ai propri avversari di guadagnare terreno.
La partita viene giocata in due tempi a loro volta suddivisi in due QUARTI per un totale di quattro quarti, ognuno della durata di 15 minuti semi-effettivi. A differenza del calcio dove il tempo non è effettivo (e quindi il cronometro scorre sempre anche a gioco fermo), oppure del basket dove c'è il tempo effettivo (e quindi il cronometro è sempre fermo se è fermo anche il gioco), nel football americano il tempo scorre - ovviamente - quando si sta giocando, e ci sono situazioni che lo fermano al termine dell'azione (es.: la palla che esce dal campo), mentre in altre il tempo continua a scorrere anche durante le pause del gioco.
Come detto, lo scopo è quello di segnare punti, facendo arrivare il pallone nella end zone avversaria; per fare questo la squadra in attacco ha a disposizione al massimo 4 tentativi o DOWNS per conquistare almeno 10 yards, calcolate a partire dal punto in cui è posizionato il pallone. Se si riesce a conquistare almeno queste 10 yards si ottiene il FIRST DOWN (primo down) e si hanno quindi altri 4 tentativi per fare altre 10 yards a partire dal punto in cui si è arrestato l'avanzamento del pallone alla fine dell'azione precedente. Se, invece, dopo 4 tentativi non si è riusciti a percorrere 10 yards, e quindi a raggiungere il primo down, il possesso del pallone passa automaticamente agli avversari. A questo punto i ruoli si invertono, la squadra che prima giocava in attacco giocherà in difesa, e quella che prima difendeva ora attaccherà, avendo a sua volta a disposizione 4 tentativi per percorrere 10 yards e così via.
Gli Special Teams entrano invece in gioco in situazioni particolari, in cui la squadra in attacco ritiene di utilizzare uno dei tentativi a sua disposizione (generalmente l'ultimo dei quattro a disposizione) per calciare lontano la palla. A seconda della distanza del pallone dalla porta avversaria, si può calciare un FIELD GOAL oppure un PUNT.
Il field goal non è altro che un calcio piazzato con il quale si cerca di calciare il pallone direttamente in mezzo ai pali della porta avversaria. Il punt, invece, si ha quando ci si trova troppo lontani dalla porta avversaria per tentare un field goal e non si è riusciti a guadagnare le fatidiche 10 yards dopo il terzo tentativo; in quel caso la squadra in attacco ha la possibilità di utilizzare il quarto dei suoi tentativi per effettuare un calcio libero ed allontanare il pallone dalla propria end zone: viene così a cederne il possesso agli avversari ma può però cercare di farne ripartire la fase di attacco il più lontano possibile. Questo calcio può però essere ricevuto dagli avversari che, una volta ricevuto il pallone, hanno la possibilità di provare a ritornarlo (PUNT RETURN) cercando di guadagnare terreno per permettere poi al proprio attacco di partire da una posizione di campo più favorevole oppure, in casi particolarmente positivi, di segnare direttamente un touchdown durante l'azione di ritorno del punt.
Sono inoltre gli Special Teams che aprono la partita: infatti all'inizio del primo e del terzo quarto una delle due squadre calcia il calcio d'inizio (KICKOFF) con il pallone posizionato sulla linea delle proprie 30 yards, e la squadra che riceve ha poi la facoltà di ritornare il calcio (KICKOFF RETURN) cercando di avanzare il pallone il più possibile o persino di segnare un touchdown; al temine dell'azione la squadra che ha ritornato il kickoff (se non ha realizzato un touchdown direttamente sul ritorno) giocherà in attacco partendo dal punto in cui si è fermato l'avanzamento del pallone, mentre quella che ha calciato giocherà in difesa. Un kickoff viene inoltre calciato, oltre che all'inizio di ogni tempo, anche dopo ogni segnatura: cioè se una squadra realizza un touchdown oppure un field goal, nell'azione successiva deve calciare il kickoff restituendo così il possesso del pallone agli avversari.
Scopo della gare è segnare punti, cosa che può essere fatta in diversi modi. Se si riesce ad arrivare nella end zone avversaria, allora si segna il TOUCHDOWN, che fa ottenere alla squadra che lo realizza 6 punti. Il touchdown dà anche diritto ad una possibilità aggiuntiva di segnare punti, che può concretizzarsi o nel punto addizionale (un calcio piazzato, che vale 1 punto), oppure rigiocando un'azione alla mano, a partire dalla linea delle 2 yards, che se va a buon fine fa ottenere 2 punti ed è per questo chiamata two point conversion.
Un altro modo di ottenere dei punti è poi con il field goal visto prima, che se viene realizzato (il calciatore deve indirizzare la palla tra i due pali della porta avversaria) vale 3 punti. Esiste poi un'altra possibilità di realizzare punti, ottendendo la cosiddetta SAFETY. Una safety si verifica quando un giocatore della squadra in attacco viene placcato mentre è in possesso di palla all'interno della propria end zone. In questo caso alla squadra che ha realizzato la safety, ovvero quella che giocava in difesa, vengono accreditati 2 punti ed inoltre ottiene anche il possesso di palla sulla successiva azione. Infatti la squadra che subisce la safety è obbligata a restituire il pallone agli avversari mediante un calcio libero dalla linea della proprie 20 yards.
Vince la partita, ovviamente, la squadra che al termine dei 60 minuti di gioco ha realizzato più punti. Se le due squadre dovessero trovarsi in parità al termine dei regolamentari, verrebbe giocato un overtime della durata massima di 15 minuti durante il quale vige la regola del "sudden death", ovvero la squadra che per prima riesce a realizzare dei punti in qualsiasi modo vince la partita. Se nessuna delle due squadre dovesse segnare nei 15 minuti la partita verrebbe archiviata con il risultato di parità; l'eccezione, in questo caso, sono le partite di playoffs, dove, essendo necessario designare una squadra vincente, si andrebbe avanti ad oltranza finchè una delle due squadre non realizza una segnatura.
L'attacco, ovvero chi vende i biglietti
Il QUARTERBACK (QB) è il ruolo cardine dell'attacco, è il giocatore più importante, perchè è dalle sue mani che passano tutti i palloni che vengono giocati dall'attacco, è lui che decide il tipo di azione che verrà svolta, se una corsa oppure un lancio.
Il pallone infatti può avanzare lungo il terreno in due modi, quelli appunto appena citati. Nelle azioni di corsa il pallone è portato avanti da un giocatore che, ricevuta la palla, corre cercando di guadagnare quanto più terreno possibile. Nelle azioni di passaggio, invece, il pallone viene lanciato in avanti e il suo avanzamento viene considerato valido se un giocatore della squadra che attacca riesce a riceverlo "al volo" ed a mantenerne il possesso entro i limiti del campo.
Mentre nel caso di un'azione di corsa il QB deve limitarsi a consegnare il pallone nelle mani del runningback, il quale poi dovrà cercare di guadagnare terreno correndo con il pallone, è nell'azione di passaggio che il QB dà il meglio di sè, dando vita all'azione più spettacolare ed al tempo stesso più rischiosa del football americano.
Infatti quando il QB decide di lanciare il pallone ad un compagno di squadra deve, nel giro di poche frazioni di secondo, selezionare un compagno di squadra libero dalla marcatura degli avversari, cercare di sfuggire agli avversari che cercano di placcarlo ed infine lanciare il pallone.
Solo se tutte tre queste azioni vengono svolte senza errori si può dire che il QB abbia compiuto fino in fondo il suo dovere.
Però questo spesso non è sufficiente; infatti è necessaria una perfetta sincronia tra il lancio del QB e la ricezione da parte del suo compagno di squadra, e se questa venisse a mancare, il passaggio potrebbe non andare a buon fine. Nel migliore dei casi la palla rimbalza a terra generando un passaggio incompleto, ma nel peggiore dei casi il passaggio può essere ricevuto da un giocatore della squadra avversaria (si parla in questo caso di intercetto) generando così un cambio di possesso, se non addirittura un touchdown nel caso che l'intercetto venga riportato direttamente in end zone.
Gli UOMINI DI LINEA sono principalmente 5 e si schierano all'altezza della cosiddetta linea di scrimmage, cioè la linea immaginaria che attraversa tutto il campo e divide idealmente l'attacco dalla difesa: in pratica è la linea all'altezza della quale viene posizionato il pallone all'inizio di ogni singola azione, e dalla quale dovrà partire il suo avanzamento.
Analizzando la linea di attacco vediamo che i ruoli possono essere principalmente tre:
Center (Centro) (C): ruolo assegnato ad un unico giocatore, che si schiera al centro della linea di attacco;
Tackle (T): ruolo assegnato a due giocatori, uno a sinistra ed uno a destra del C, che prendono per questo il nome di Left Tackle (tackle sinistro) (LT) e Right Tackle (tackle destro) (RT);
Guard (Guardia) (G): ruolo assegnato a due giocatori, uno a sinistra ed uno a destra del C, che prendono per questo il nome di Left Guard (guardia sinistra) (LG) e Right Guard (guardia destra) (RG).
In pratica scorrendo la linea di attacco da sinistra verso destra potremo vedere i 5 giocatori così schierati:
LT LG C RG RT
Questi giocatori hanno vari compiti da svolgere durante la partita. In particolare il C è il giocatore preposto al cosiddetto snap, ovvero al movimento iniziale del pallone con il quale si dà il via all'azione di gioco vera e propria, passando il pallone al QB che poi la svilupperà.
Dopo lo snap il compito dell'intera linea di attacco è caratterizzato dal tipo di azione che l'attacco sta giocando. Se si sta giocando un'azione di corsa agli uomini di attacco è richiesto di bloccare i difensori, proteggendo il portatore di palla nella sua corsa, e nel contempo di "aprire" la linea di difesa avversaria permettendo al compagno di squadra di trovare degli spazi attraverso cui correre.
Se invece è stata chiamata un'azione di passaggio gli uomini di linea devono in pratica proteggere il QB dandogli il tempo di effettuare il passaggio, e prevenendo i tentativi di placcaggio che gli avversari cercheranno di realizzare. Il placcaggio del QB è detto sack e fa parte delle statistiche fondamentali di un buon difensore.
Risulta quindi evidente fin da subito come il football sia un vero e proprio gioco di squadra al 100%. Non è sufficiente avere due o tre fuoriclasse in squadra per avere successo, anzi è necessario che tutti e 11 i giocatori in campo si muovano in perfetta sincronia, senza commettere errori, per potere svolgere il compito che è loro assegnato nel migliore dei modi.
Il BACKFIELD è caratterizzato invece da due ruoli principali:
Halfback (HB)
Fullback (FB)
In entrambi i casi si parla comunemente di runningback (RB). Questi sono infatti i giocatori preposti all'azione di corsa: devono essere giocatori agili, ma al tempo stesso devono essere in grado di resistere a placcaggi particolarmente duri per cercare di guadagnare quella yard in più che può fare la differenza.
I due ruoli si distinguono innanzitutto per il loro posizionamento all'interno del backfield ma anche, in parte, per i ruoli ricoperti. Per quanto riguarda la posizione in campo, infatti, il FB è di norma situato subito dietro il QB, mentre l'HB si posiziona dietro il FB.
Le differenze dei ruoli, sempre di norma,fanno invece sì che sia nella maggior parte dei casi l'HB a portare il pallone (ed è per questo che è questo giocatore ad essere comunemente identificato con il termine runningback), mentre il FB deve essenzialmente "scortare" l'HB cercando di bloccare gli avversari che cercano di placcare il portatore di palla.
È evidente quindi che la corporatura dei due giocatori è spesso diversa. L'halfback è infatti più agile e scattante mentre il fullback ha di norma un fisico più pesante essendo impiegato in azioni di bloccaggio oppure nelle cosiddette situazioni di "short yardage", ovvero in quei casi in cui mancano pochi centimentri alla conquista del primo down e quindi usando il FB in un'azione di corsa di potenza per sfondare la linea di difesa si possono guadagnare quei centimetri necessari alla conquista del primo down e quindi al proseguimento dell'azione di attacco.
Introducendo una prima nozione di schemi di gioco, questo tipo di impiego dei RB è usato ad esempio nella cosidetta I-Formation (formazione ad I), nella quale il QB ed i due RB formano la lettera I nel loro schieramento iniziale, in pratica l'attacco può essere visto cosi:
LT LG C RG RT
QB
FB
HB
Ovviamente questo non è sempre vero; possono capitare formazioni di attacco nelle quali i due RB sono schierati ai lati del QB, oppure formazioni con il solo HB, oppure ancora, in casi di situazioni di gioco in cui è necessario ottenere grandi guadagni, può anche accadare che non si scherino RB nel backfield, dando priorità ai ricevitori.
I RICEVITORI o Wide Receivers (WR) sono i giocatori più agili e veloci della squadra. Ad essi infatti è richiesto di correre rapidamente per il campo cercando di liberarsi della marcatura dei difensori e di ricevere l'eventuale passaggio proveniente dal QB.
Essi di solito corrono sul campo con delle traiettorie predefinite a seconda degli schemi, traiettorie che spesso si incrociano per mettere in difficoltà i difensori e permettere quindi ad uno o più dei ricevitori di liberarsi della marcatura dell'avversario, magari anche solo per frazioni di secondo, ma sufficienti al QB per selezionare il compagno libero e lanciargli così il pallone, ottenendo un guadagno di terreno.
Il compito dei ricevitori però non si limita a questo: essi sono importanti anche durante un'azione di corsa. Essendo infatti i giocatori più avanzati, i WR sono necessari per poter bloccare gli avversari e favorire qundi la corsa del proprio compagno di squadra.
Come già detto poco fa è necessaria una perfetta coordinazione tra il QB ed il ricevitore del pallone. Se questa venisse a mancare si potrebbe verificare l'intercetto dal passaggio da parte di un giocatore della difesa, generando così un cambio di possesso.
L'intercetto non è l'unico caso in cui si può verificare un cambio di possesso, detto anche TURNOVER (palla persa). È possibile anche che il portatore di palla ne perda semplicemente il possesso, o a seguito di un placcaggio da parte di un avversario oppure, banalmente, solo perchè gli sfugge di mano.
In questo caso si parla di FUMBLE, e nel momento in cui il portatore di palla ne perde il possesso il pallone diventa "vivo". Chiunque dei giocatori in campo può allora riguadagnarne il possesso, catturandolo o semplicemente ricoprendolo a terra con il proprio corpo. Se la palla viene recuperata da un attaccante allora la squadra in attacco mantiene il possesso di palla, il tentativo (down) in corso si conclude e può giocare il down successivo (a meno che il precedente non fosse stato il quarto ed ultimo down a disposizione). Se il pallone viene invece ricoperto da un difensore, allora si verifica un turnover e quindi un cambio di possesso: di conseguenza, come nel caso dell'intercetto, le due squadre si scambieranno i ruoli di attacco e difesa.
Come l'intercetto, anche un fumble può essere riportato, finanche in end zone: questo capita se un difensore riesce a raccogliere il pallone "vivo" senza ricoprirlo a terra, ma non viene fermato dagli avversari dopo averne conquistato il possesso.
In altre parole, quando avviene un turnover i giocatori vedono cambiare il loro ruolo "istantaneamente"; chi era in attacco deve improvvisamente trasformarsi in difensore, ed impedire agli avversari di segnare, mentre i difensori si trasformano in attaccanti e cercano di mettere punti sul tabellone. Solo al termine dell'azione le squadre possono procedere alla sostituzione dei giocatori.
Il termine di un'azione può verificarsi in diversi modi. Schematicamente sono:
il giocatore in possesso di palla viene placcato e messo a terra dagli avversari
il giocatore in possesso di palla esce dal campo
il quarterback lancia un passaggio che non viene ricevuto da nessuno (passaggio incompleto)
una delle due squadre realizza una segnatura
gli arbitri fischiano un fallo (penalità)
Non ci sono solo i WR che possono ricevere palloni, ma anche i giocatori che sono presenti nel backfield (halfback e fullback) possono ricevere il passaggio del QB. Gli uomini di linea invece non possono ricevere passaggi, a meno che non si sia dichiarato preventivamente all'arbitro l'intenzione di rendere eleggibile un giocatore, come può essere ad esempio il RT. In questo caso l'arbitro avvertirà la squadra avversaria, che a sua volta dovrà decidere se mettere un marcatore in più sull'uomo di linea di attacco che sarà eleggibile per il passaggio in quella singola azione, oppure fare come se niente fosse confidando che si tratti di una azione diversiva architettata dalla squadra in attacco.
Per via della loro ineleggibiltà, gli uomini di linea offensiva non possono avanzare per più di 3 yds al di là della linea di scrimmage su un'azione di passaggio, se questo dovesse avvenire verrà comminata una penalità alla squadra in attacco.
Un ultimo ruolo che va analizzato per quanto riguarda l'attacco è quello del Tight End (TE).
Il TE si può immaginare come una specie di jolly che l'attacco può schierare; infatti egli si schiera su un lato della linea di attacco, all'estremo di essa (da qui il suffisso "end" nel nome del ruolo) stabilendo così il cosiddetto lato forte o strong side della linea di attacco.
Il TE ha principalmente il compito di bloccare gli avversari (e per questo può essere considerato come un bloccatore aggiunto alla linea di attacco) però, a differenza di un nomale uomo di linea, il TE è sempre eleggibile per il passaggio e quindi se viene chiamata un'azione di passaggio il TE può benissimo avanzare in profondità allontanandosi dalla linea di scrimmage per andare a ricevere il pallone.
Pertanto la formazione base dell'attacco può ora essere schematizzata in questo modo:
WR LT LG C RG RT TE WR
QB
FB
HB
Questa è appunto la formazione base, la quale può essere modificata a seconda della situazione di gioco, ovvero quella che in gergo è detta "down& distance".
Infatti su una azione nella quale è prevista una corsa centrale si può benissimo usare la formazione che ho indicato; invece se è stata chiamata una corsa laterale ad aggirare la linea di difesa, correndo sul lato forte, ovvero quello del TE, allora è probabile che il FB si schieri leggermente spostato verso la direzione di corsa, per favorire i blocchi.
Possono altresì capitare delle finte, nelle quali il QB arretra fintando di dare la palla al RB ed invece poi passa il pallone ad un compagno in profondità, sperando di ingannare la difesa che viene costretta a risalire per rispondere alla finta di corsa lasciando così scoperta una zona del campo e permettendo così al QB di colpire.
Questi tipo di azione è detta play action.
Oppure possono avvenire altre finte particolari come ad esempio la end around, nella quale un RB corre su un lato del campo cedendo poi la palla ad un WR che si mette a correre nella direzione opposta.
Tutte queste azioni sono opportunamente codificate, ed ogni giocatore dell'attacco è tenuto a conoscere in ogni minimo dettaglio tutti gli schemi che possono essere chiamati per poter eseguire perfettamente il gioco quando esso verrà chiamato dai propri allenatori.
Non entro troppo nel dettaglio dato che diventerebbe troppo complicato (e credo che quello che ho scritto finora sia già fin troppo complesso...), ma credo che già a questo punto si capisca meglio come per giocare a football non basta avere un fisico da sollevatore di pesi oppure la velocità di un centometrista, ma sia necessario anche un lungo periodo di studio teorico delle strategie e degli schemi di gioco per potere giocare con la massima efficienza ed arrivare alla vittoria finale.
Una piccola appendice sull'attacco va infine fatta per parlare dei numeri di maglia dei giocatori. La numerazione delle maglie segue infatti uno schema fisso, differenziato a seconda dei ruoli. Lo schema classico è questo:
Quarterback numero di maglia previsto: da 1 a 19
Runningback numero di maglia previsto: da 20 a 49
Center numero di maglia previsto: da 50 a 79
Guard numero di maglia previsto: da 50 a 79
Tackle numero di maglia previsto: da 50 a 79
Tight End numero di maglia previsto: da 80 a 89
Wide Receiver numero di maglia previsto: da 80 a 89
La difesa, ovvero chi vince le partite
Se lo scopo dell’attacco e’ quello di avanzare il piu’ possibile nel campo avversario per riuscire a realizzare dei punti, lo scopo della difesa e’, ovviamente, quello di impedire all’attacco di realizzare i propri obiettivi.
Anche in questo caso, come abbiamo visto per l’attacco, i ruoli che i giocatori possono ricoprire in difesa dipendono essenzialmente dalla loro stazza fisica e dalla loro capacita’ tecnica.
Per quanto riguarda la difesa possiamo quindi dividere i suoi giocatori in quattro categorie:
Uomini di linea
Linebackers
Cornerbacks
Safeties
Prima di analizzare approfonditamente i singoli ruoli, occorre dire che per la difesa esistono due formazioni base che una squadra puo’ schierare: la formazione 3-4 oppure la formazione 4-3.
Questa terminologia dipende proprio dal numero di giocatori che sono presenti in linea e tra i linebackers, nel caso della 4-3 la difesa si schiera con 4 uomini di linea e 3 linebackers, mentre nel caso della 3-4 ci sono 3 uomini di linea e 4 linebackers.
Gli uomini della linea di difesa si contrappongono a quelli della linea di attacco e si schierano quindi anch’essi all’altezza della linea di scrimmage.
Occorre distinguere il loro ruolo qualora si giochi con la difesa 3-4 oppure con la 4-3.
Nel primo caso saranno presenti due Defensive Tackles (DT) che si schierano al centro della linea assieme a due Defensive End (DE) che, come dice il nome stesso, si schierano all’estremita’ della linea di difesa.
Quindi, come avevamo fatto anche per l’attacco, si puo’ schematizzare la linea di difesa dal punto di vista grafico, nel seguente modo:
DE DT DT DE
Se invece si gioca con la difesa 3-4, in linea saranno presenti solo tre giocatori: i due DE ed un giocatore centrale che in gergo viene chiamato Nose Tackle (NT)
La linea di difesa dunque sara’ cosi’ rappresentabile:
DE NT DE
Gli uomini della linea di difesa, contrapponendosi a quelli della linea di attacco, saranno quindi fisicamente possenti dato che dovranno fare leva sulla loro forza per cercare di impedire al portatore di palla di entrare nei buchi della linea per guadagnare terreno.
Ma dovranno anche fare leva sulla propria agilita’, perche’ sulle azioni di passaggio dovranno cercare di mettere sotto pressione il QB avversario per fargli affrettare il rilascio del pallone o addirittura riuscire a placcarlo realizzando il SACK che rappresenta una delle piu’ importanti statistiche per un buon uomo di linea.
Come dice il nome stesso, i LINEBACKERS (LB) giocano dietro alla linea di difesa e rappresentano i giocatori chiave dell’intera difesa stessa.
Infatti mentre nell’attacco il ruolo del giocatore cardine e’ facilmente individuabile del QB, non si puo’ dire la stessa cosa per la difesa dove non esiste un ruolo ricoperto da un solo uomo che si incarica di guidare l’intera difesa.
Pero’ i linebackers sono gli unici giocatori della difesa che, per via della loro posizione in campo, sono in grado di tenere sott’occhio tutta l’intera formazione avversaria e sono quindi in grado di coordinare la difesa stessa chiamando gli schemi difensivi allo stesso modo in cui il QB chiama gli schemi offensivi.
Anche in questo caso occorre distinguere i ruoli a seconda del tipo di difesa base impiegata.
Nella 4-3 ci sono tre LB, che possiamo distinguere tra due linebackers esterni detti Outside Linebackers o OLB ed un linebacker centrale detto Middle Linebacker o MLB.
In questo caso si puo’ individuare il MLB come il vero e proprio “regista” della difesa il quale chiamera’ gli schemi nell’huddle ed inoltre sara’ deputato ad analizzare bene le mosse dell’attacco prima dello snap, se sara’ necessario chiamera’ un nuovo schema difensivo per anticipare le mosse dell’attacco, allo stesso modo di come il QB chiama un audible sulla linea di scrimmage per modificare un gioco chiamato nell’huddle.
Pertanto la formazione tipo della difesa 4-3, per quanto riguarda i primi 7 giocatori (detti anche FRONT SEVEN ) e’ il seguente:
OLB MLB OLB
DE DT DT DE
Nella difesa 3-4 invece i linebackers sono quattro e si distinguono tra Outside Linebackers (OLB) ed Inside Linebackers (ILB) e quindi lo schieramento dei giocatori in campo e’ il seguente:
OLB ILB ILB OLB
DE NT DE
Ritengo il LB un ruolo chiave per il fatto che egli deve “leggere“ correttamente l’azione giocata dall’attacco e deve reagire rapidamente ad eventuali finte da parte del QB, questo perche’ il LB e’ il giocatore che si muove nel cuore della difesa ed un suo errore puo’ essere causa di un notevole guadagno di terreno da parte degli avversari, dato che a quel punto solo i compagni della secondaria potranno intervenire per impedire un TD.
Nello specifico, mentre gli uomini di linea hanno dei compiti piu’ o meno predefiniti, come ho descritto in precedenza, i LB invece devono “adattarsi” alle circostanze, devono essere contemporaneamente agili e veloci per portarsi sull’avversario, ma anche fisicamente forti per poter eseguire il placcaggio.
Si puo’ vedere il LB un po’ come il ruolo duale del QB e del RB messi insieme.
Per completare questa analisi occore porre l’attenzione sugli altri due ruoli fondamentali: i Cornerback e le Safeties.
I due Cornerbacks (CB), come dice il nome stesso, giocano agli angoli del campo, e piu’ precisamente, negli angoli formati dalle due sidelines e dalla linea di scrimmage.
Essi sono i giocatori piu’ agili e veloci della difesa e vengono impiegati come marcatori diretti dei WR, devono quindi impedire che i ricevitori avversari possano ricevere i passaggi del loro QB ottenendo cosi’ ampi guadagni di terreno.
Le Safeties, invece si dividono in due ruoli: la Strong Safety (SS) e la Free Safety (FS).
Essi giocano entrambi in profondita’ all’interno della zona di campo presidiata dalla difesa e sono in pratica l’ultimo baluardo della difesa stessa, se un attaccante in possesso di palla riesce a passare indenne gli uomini di linea ed i linebackers a quel punto solo le due safeties si contrappongono tra lui ed il TD.
La distinzione tra i ruoli delle safeties e’ dovuto al loro posizionamento in campo, la SS e’ schierata dal lato forte dell’attacco, ovvero quello del TE (da qui il nome Strong Safety), mentre la Free Safety non ha assegnamenti predefiniti.
Si possono poi fare un paio di piccoli esempi su quali possono essere la strategie difensive che possono essere attuate durante una partita.
In primo luogo la difesa puo’ essere schierata a zona (Zone Defense) oppure a uomo (Man to Man Defense), la cosa e’ indifferente per quanto riguarda gli uomini di linea dato che il loro compito, non e’ quello di marcare i possibili ricevitori dei palloni, mentre cambia molto per gli altri giocatori.
Nella difesa a zona ognuno dei difensori deve coprire una ben determinata zona del campo e seguire l’attaccante che si addentra nella sua zona per impedirgli di ricevere il pallone.
Questa azione di ostruzione deve essere fatta in modo legale, ovvero il difensore non puo’ colpire l’avversario prima che esso abbia toccato il pallone, se invece trasgredisce a questa regola, commette la cosiddetta PASS INTERFERENCE e viene punito con la massima penalita’ che ci sia nella NFL, ovvero il primo down automatico dal punto in cui e’ avvenuto il fallo.
Nella difesa a uomo invece ogni giocatore ha degli avversari per cosi dire “preassegnati”, che devono essere seguiti mentre sviluppano le proprie traiettorie.
Possiamo dare un’idea di massima (da non prendere come oro colato...) con il seguente schema:
I CB devono marcare i WR
I LB devono marcare i RB
La SS (e avolte un LB) deve marcare il TE
La FS e’, appunto, libera e deve raddoppiare sulle marcature, una volta realizzato chi e’ il ricevitore designato del passaggio, e comunque deve intervenire per placcare l’avversario nel caso i compagni non siano riusciti a fermarlo.
Un’altra strategia importante della quale vale la pena parlare sono i cosiddetti BLITZ PLAYS.
In questo caso uno dei giocatori normalmente preposti alla marcatura degli avversari, lascia il suo compito principale e cerca di mettere pressione al QB avversario cercando di passare in mezzo alla linea (LB Blitz o Safety Blitz), oppure cercando di girare intorno alla linea (CB Blitz).
Questo tipo di chiamata difensiva e’ un’arma a doppio taglio, perche’ se da una parte si cerca di aumentare la pressione sul QB cercando di affrettarne il rilascio del pallone o, ancora meglio, cercando il SACK, dall’altra parte un giocatore dell’attacco si trovera’ libero da marcature dirette e se il QB riesce a lanciargli il pallone per tempo saranno dolori per la squadra in difesa.
Ovviamente, come si era visto anche nel caso dell’attacco, queste da me indicate sono solo le formazioni base, puo’ capitare durante una partita che sia necessario modificarle.
Ad esempio se l’attacco si trova a fronteggiare un terzo down con 10 yards da guadagnare, sara’ molto probabilmente schierato con piu’ di due ricevitori, ed in questo caso la difesa avra’ dei LB in meno e dei CB in piu’.
Viceversa in situazioni di short yardage quando l’attacco non schiera nessun ricevitore ma rinforza la linea con, ad esempio un TE aggiuntivo, allora la difesa togliera’ un CB dalla formazione base ed inserira’ un ulteriore uomo di linea oppure un linebacker.
In conclusione e’ quindi possibile indicare uno schieramento completo delle forze in campo quando le due squadre sono presenti, con le rispettive formazioni base e separate dalla linea di scrimmage:
FS SS
OLB MLB OLB
CB DE DT DT DE CB
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WR LT LG C RG RT TE WR
QB
FB
HB
Una piccola appendice sulla difesa va infine fatta per parlare dei numeri di maglia dei giocatori. La numerazione delle maglie segue infatti uno schema fisso, differenziato a seconda dei ruoli. Lo schema classico è questo:
Linea di difesa
numero di maglia previsto: da 60 a 99
Linebackers
numero di maglia previsto: da 50 a 59
Defensive Backs
numero di maglia previsto: da 20 a 49
I segnali arbitrali, ovvero capirne il significato
Ora occupiamoci anche degli altri protagonisti della partita di football, senza i quali essa non potrebbe essere giocata, ovvero gli arbitri.
Come tutti gli sport, anche il football ha le sue regole e quindi ci sono arbitri in campo il cui compito e' quello di farle rispettare e di comminare le PENALITA' alla squadra del giocatore che dovesse infrangerle.
Essendo il football uno sport che si basa sul guadagno di terreno, le PENALITA' vengono comminate sotto forma di perdita di yards, per una quantità che può andare da 5, 10 o 15 yds, fino alla massima PENALITA' di cui ho parlato anche nell'articolo sulla difesa, ovvero la pass interference nella quale viene assegnato il primo down dal punto in cui si e' commesso il fallo.
Può anche essere comminata la perdita del down per alcuni tipi di infrazioni, ed in casi rarissimi, ci può anche essere l'espulsione del giocatore che ha commesso il fallo, tipicamente nel caso di violenza non necessaria.
Ma andiamo per ordine, spiegando innanzitutto quanti sono gli arbitri e quale e' il loro compito.
Nella NFL vengono impiegati 7 arbitri i cui compiti sono ben definiti e suddivisi in ruoli proprio come i giocatori stessi, analizziamoli più in dettaglio:
REFEREE (R)
E' il Capo Arbitro, a lui spetta la supervisione generale della partita ed il controllo della stessa. E' lui che comunica al pubblico le infrazioni al regolamento e le relative PENALITA' ed ha l'ultima parola sull'interpretazione delle regole.
Si posiziona 10-12 yds dietro la linea di scrimmage nella parte di campo occupata dalla squadra in attacco e spostato sul lato del lancio del QB, ovvero a destra se il QB lancia con il braccio destro e viceversa; osserva i movimenti dei giocatori nel backfield per stabilire eventuali movimenti illegali.
Nei giochi di corsa osserva il QB prima e dopo l'handoff e rimane vicino a lui fino a quando l'azione e' terminata, poi procede verso il punto in cui e' terminata l'azione e stabilisce, se necessario, la corretta posizione del pallone.
Nei giochi di passaggio indietreggia assieme al QB e controlla la legalità dei blocchi portati dagli uomini di linea, ma si concentra principalmente sul QB se e' inseguito dai difensori, per verificare se ci sono le condizioni per assegnare una PENALITA' di violenza sul QB.
In casi di palla persa deve stabilire se si tratta effettivamente di un fumble, di una palla morta, oppure di un passaggio incompleto.
Nelle azioni di calcio verifica la correttezza dell'azione svolta sul kicker, in particolare deve stabilire che non ci siano state violenze gratuite sul kicker stesso.
UMPIRE (U)
La sua responsabilità primaria e' di verificare la correttezza del comportamento dei giocatori sulla linea di scrimmage e stabilisce la legalità dello snap, si posiziona circa 4-5 yds dietro la linea di difesa e controlla primariamente possibili false partenze della linea di attacco. Inoltre controlla la legalità dei blocchi degli uomini di linea di attacco e la legalità dei movimenti degli uomini di linea di difesa nel loro tentativo di superare i blocchi degli attaccanti.
Sulle azioni di passaggio si sposta in prossimità della linea di scrimmage per verificare che nessun uomo di linea di attacco avanzi in profondità.
Deve inoltre stabilire, quando e' necessario, se il passaggio e' incompleto o meno.
HEAD LINESMAN (HL)
La sua responsabilità primaria e' quella di verificare eventuali offsides che si dovessero verificare sulla linea di scrimmage, e controllare il movimento dei giocatori prima e dopo lo snap.
Sulle azioni di passaggio deve seguire il ricevitore che si trova sul suo lato del campo per prendere eventuali decisioni se queste fossero necessarie. Inoltre deve stabilire se il ricevitore o il portatore di palla e' uscito o meno dal campo.
Assieme al Referee e' il responsabile per la verifica dei downs e per la corretta posizione in campo del pallone ed inoltre comanda gli uomini della catena, che a bordo campo si spostano in contemporanea all'avanzamento dal pallone al raggiungimento del primo down.
Deve anche stabilire il massimo avanzamento di un giocatore in possesso di palla per permettere la corretta posizione del pallone per la ripresa del gioco nel down successivo.
Infine e' preposto alla chiamata della pass interference oppure a verificare infrazioni sui blocchi per il portatore di palla, sia nei giochi di corsa che in quelli di passaggio.
LINE JUDGE (LJ)
Si posiziona all'altezza della linea di scrimmage dal lato opposto del campo rispetto all'HL e, come l'HL, deve controllare la correttezza dell'azione di gioco sulla linea di scrimmage verificando eventuali trattenute illegali o offsides.
Controlla il ricevitore che si trova sul suo lato di campo, fino a quando esso non va in profondità, a quel punto verifica eventuali infrazioni che possano verificarsi nel backfield dopo lo snap, in particolare deve verificare che eventuali passaggi in avanti vengano effettuati correttamente, ovvero il QB (o chi per esso) deve trovarsi dietro la linea di scrimmage quando rilascia il pallone.
Sulle azioni di punt il LJ rimane all'altezza della linea di scrimmage per verificare che solo gli uomini che si trovano all'esterno della linea si stiano muovendo in profondità, prima che il pallone venga calciato dal punter.
FIELD JUDGE (FJ)
Staziona nello stesso lato del campo del LJ, ma si trova 20 yds in profondità nella parte di campo occupata dalla squadra in difesa e controlla il movimento dei WR presenti sul suo lato del campo.
E' incaricato di ravvisare sia le PENALITA' che possono avvenire all'altezza della linea di scrimmage, sia le PENALITA' che possono accadere nei contatti tra i WR ed i loro marcatori diretti.
Le sue principali chiamate sono però relative a tutto quello che concerne l'azione di ricezione del passaggio, deve quindi stabilire se il passaggio e' ricevuto correttamente, oppure se ci sono gli estremi per assegnare la pass interference.
Assieme al BJ deve decidere se un Field Goal e' stato correttamente trasformato o meno.
SIDE JUDGE (SJ)
Staziona sulla stesso lato di campo dell'HL, 20 yds in profondità nel settore della difesa ed ha compiti simili a quelli del FJ.
Nei tentativi di FG, o nelle trasformazioni di TD da un punto, diventa una sorta di doppio umpire.
BACK JUDGE (BJ)
Prende posizione 25 yds in profondità dalla linea di scrimmage, generalmente dal lato del TE e verifica i movimenti del TE stesso e quindi chiama le relative PENALITA' che dovesse ravvisare nell'azione.
Si occupa anche della gestione del cronometro dei 45/20 secondi e deve chiamare le PENALITA' che possono accadere su azioni di passaggio.
Inoltre e' il responsabile delle chiamate sulle azioni che avvengono in prossimità della end line, ovvero la linea di fondo della end zone.
Finita questa panoramica sulla crew arbitrale , iniziamo a descrivere quali sono le principali PENALITA' che possono essere ravvisate dagli arbitri.
Nel football, a differenza che in altri sport più noti da queste parti, le PENALITA' di gioco non vengono ravvisate con un fischio degli arbitri, che di conseguenza interrompe il gioco stesso, ma vengono chiamate attraverso il lancio di un fazzoletto giallo (detto penalty flag) sul campo.
L'azione viene quindi fatta proseguire fino al suo naturale termine, e solo in seguito si interrompe il cronometro di gioco e gli arbitri si riuniscono per decidere il da farsi.
Innanzitutto occorre dire che le PENALITA' vengono comunicate dagli arbitri, oltre che alle due squadre in campo, anche al pubblico presente alla partita, attraverso una serie di segnali convenzionali, supportati anche da una comunicazione verbale mediante un microfono.
Dopo questa comunicazione la squadra che ha subito la PENALITA', può decidere se accettarla o meno, nel primo caso vengono comminate le yards di PENALITA' a seconda del tipo di fallo che e' stato commesso, mentre nel secondo caso viene "confermata" l'azione che si e' svolta sul terreno di gioco e non viene assegnata nessuna PENALITA'.
Ovviamente la squadra che beneficia delle PENALITA' sceglierà, tra le due soluzioni, quella che le sembra più conveniente.
Fonte: www.federfootball.org
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